Se esiste una trilogia più bizzarra della figlia di Edgar Wright non lo so, ma il titolo di Regina se lo aggiudica la Trilogia del Cornetto. Iniziò con la parodia dell’horror Shaun of the Dead, proseguì con l’azione a tutto spiano di Hot Fuzz e adesso si avvia verso la fine del mondo e la fantascienza con The World’s End. In uscita in Gran Bretagna il 19 Luglio e in Italia il 26 Settembre – almeno così speriamo che continui ad essere ancora a lungo – il nuovo film di Wright gioca tutte le carte in tavola con un super cast per chiudere in bellezza un trittico degno dei migliori parodisti del cinema come Mel Brooks.

Peter, Steven, Oliver, Andy e Gary sono cinque amici di infanzia famosi per le loro pub crawl (il giro dei pub), ma quando tentarono di fare il più grande crawl di sempre con dodici pinte in dodici diversi pub, fallirono. Venti anni dopo Gary ritorna da ognuno di loro per convincerli a ritentare il grande giro, questa volta sfidando la sorte con cinquanta pinte o addirittura sessanta, ma c’è una difficoltà in più: l’umanità è sotto attacco, gli abitanti di Newton Haven sembrano essere posseduti da creature da villaggio dei dannatiinvasione degli ultracorpi. A quel punto completare il crawl sarà l’ultimo dei loro problemi e la sopravvivenza del mondo intera si deciderà

The World's End

Simon Pegg e Nick Frost sono i due principali protagonisti, ma oltre loro si aggiungono gli altri big del cinema inglese: Eddie Marsan, a mio parere uno dei migliori attori viventi, Paddy Considine, il celebre attore feticcio di Shane Meadows,  e Martin Freeman, grande interprete sotto i riflettori per esser diventato il secondo Hobbit più famoso della storia del cinema. Si aggiungono tra i secondari l’ottima comprimaria Rosamund Pike, già abituata alla commedia come spalla di Rowan Atkinson in Johnny English Reborn, e Rafe Spall, nel bel mezzo di una scalata per il successo grazie ai suoi piccoli ruoli in Prometheus e Vita di Pi.

E oggi è uscito il primo trailer, dominato com’era prevedibile dal dark Gary (Pegg) e dall’obeso e violento Andy (Frost), in lotta con sgabelli sui pugni e con camicie da strappare in puro stile Hulk. Ma il bello sarà, come anche per gli altri due precedenti capitoli della trilogia, scoprire tutti i riferimenti cinematografici, ma anche letterari, già citati dallo stesso Wright, come ad esempio lo scrittore John Wyndham, autore de Il giorno dei trifidi. Una vera e propria pacchia, geniale già solo dalle prime immagini che ora qui sotto potrete godervi a ripetizione.

Fausto Vernazzani